“Make or Buy” nel laboratorio odontotecnico digitale

make or buy

Quando investire e su cosa

“Make or Buy” è come si sintetizza in economia la scelta che si propone nel momento in cui un imprenditore deve decidere se comprare un’attrezzatura per eseguire una data lavorazione (MAKE) o affidarla a terzi (BUY).

Per capire come procedere su questo ragionamento nel nostro laboratorio, è necessario fare una premessa per considerare quali siano le necessità del laboratorio Odontotecnico di oggi e quali opportunità la tecnologia ci offra.

La tecnologia digitale oggi è presente nell’intero comparto dentale e grazie ad essa la maggior parte delle lavorazioni sono migliorate, sia in termini produttivi che qualitativi.

Ottimizzare è alla base della nostra vita e visto che ora le novità non mancano, sia nei materiali che nelle attrezzature, è prioritario esaminare le tecnologie oggi a disposizione.

I sistemi digitali hanno eliminato “la catena di montaggio” ovvero le fasi di lavoro meno qualificanti e alzato il livello medio della qualità del prodotto, rendendo i protocolli di lavoro più ripetitivi, predicibili ed economici. Un sistema digitale ha senso solo se ha questi vantaggi, per contro se è più costoso e complesso in termini qualitativi, diventa superfluo.

Il laboratorio odontotecnico oggi, reparto per reparto

L’amministrazione.

La parte contabile, ha già subito la trasformazione digitale molti anni fa, con l’introduzione di applicativi gestionali dedicati. Oggi in amministrazione il salto nell’innovazione digitale è utilizzare applicativi WEB che diano la possibilità ai clienti di interagire in autonomia con noi. Questi sistemi permettono al cliente di inviare lavori al laboratorio, inserire comunicazioni direttamente nella scheda lavoro o per un operatore specifico, controllare la situazione contabile, verificare i protocolli e materiali usati in ogni lavorazione.

Progettazione lavori. IL CAD (Computer Aided Design)

Fondamentale oggi è investire le nostre energie per implementare sistemi di progettazioni digitali. Il CAD dentale è diventato lo strumento principale nel nostro laboratorio.

I sistemi a disposizione sono diversi ma scegliere quale tra questi sia meglio integrare nel nostro flusso di lavoro, non è una scelta semplice. Per valutare un CAD, prima di apprezzare la quantità di strumenti e accessori messi a disposizione, è essenziale verificare gli strumenti di modellazione attentamente perché questi sono il cuore del sistema. Altro elemento importante è la Software House che sviluppa il programma, visto che a loro stiamo affidando il nostro tempo (curva di apprendimento) ed il nostro denaro. Per evitare il rischio dell’“abbandono” o del mancato aggiornamento, dovremmo scegliere un’azienda che del dentale ne ha fatto il suo core business. Questo ridurrà di molto le brutte sorprese!

Oggi è possibile utilizzare il CAD per progettare ogni tipo di lavorazione: protesi fissa provvisoria e definitiva, protesi su impianti, protesi mobile e rimovibile, chirurgia guidata ed ortodonzia. Visto che le richieste di lavoro sono sempre più da impronta digitale, diventerebbe più complesso, meno preciso ed anche antieconomico convertire i files in modelli fisici per lavorare in analogico.

Produzione. IL CAM (Computer Aided Manufacturing)

cam dentale

I sistemi di produzione sono due: Stampanti (per addizione) Fresatori (per sottrazione)

Le stampanti, nel dentale, sono in grado di produrre buoni modelli di posizione (questi molto utili per la finalizzazione di casi digitali), prototipi/provini, dime chirurgiche ed altro ma non protesi definitiva. In sostanza sostituiscono il reparto gesso ad un prezzo più che abbordabile. Eccezione che conferma la regola è la stampante laser per metallo, unica possibilità di produrre protesi definitiva ma in questo caso è un investimento improponibile per un laboratorio.

I fresatori sono in grado di produrre ogni tipo di materiale definitivo anche con grande accuratezza ma ad un costo più elevato rispetto ad una stampante. I CNC richiedono un investimento iniziale abbastanza impegnativo ed attrezzature accessorie.

Make or Buy?

Dopo aver analizzato e fatte le dovute considerazioni sul laboratorio odontotecnico, vediamo come rispondere a questa domanda con riferimento ai due reparti fondamentali: La Progettazione e la Produzione.

Quando affidare a terzi e quando produrre internamente? Purtroppo, la risposta è: Dipende.

Tendenzialmente nella PMI (Piccola Media Impresa) si cerca di terziarizzare tutto quello che non fa parte de core business della azienda, per contro non sarebbe logico affidare il “segreto” produttivo a terzi, questo per non perdere il controllo del nostro know how.

La produzione esterna offre diversi vantaggi tra cui:

  • La qualità del prodotto tendenzialmente è superiore vista la iper-specializzazione del fornitore. (rientrano in questi quelli che hanno sia la competenza tecnica, produttiva e gestiscono grandi volumi)
  • I costi sono più bassi e controllabili
  • Sono costi variabili e quindi seguono le entrate
  • Non toglie risorse né economiche né intellettive alle fasi produttive che danno il valore alla propria attività. Per esempio, un laboratorio concentrato sull’estetica, nel caso decidesse di iniziare una produzione CAM, sarà costretto a “distrarsi” per dover seguire il nuovo sistema
  • Piu magazzino a disposizione
  • I rischi di produzione e d’impresa sono nulli

Detta così l’outsourcing sembra abbia solo vantaggi ma qualcosa va considerato anche in senso opposto.

  • Possibili aumenti dei tempi produttivi dovuti dalla logistica
  • Nel caso si decidesse di affidare a terzi una lavorazione che fa parte del nostro punto di forza, in questo caso avremmo un graduale impoverimento delle proprie conoscenze. Per esempio, un laboratorio che decidesse di terziarizzare la progettazione CAM, rischierebbe negli anni di perdere competenza specifica. Questo fattore pesa molto ma cambia in relazione alle prospettive, per esempio un giovane sarebbe molto più penalizzato di una persona che è entrata negli ultimi 5/10 anni della sua carriera.

Ci sono altri 2 fattori che vanno considerati prima di effettuare la scelta, quello Quantitativo e quello Qualitativo.

Per Quantitativo si intende:

  • In quale situazione spenderemo di meno?
  • Quale scelta mi darà più utili per ogni elemento prodotto?
  • Nel caso del Make, questo cambiamento potrà motivare un amento di listino, visto l’investimento?
  • Quale situazione mi chiede più dispendio di energia intellettuale?

Per Qualitativo si intende:

  • Nel caso di Buy, il fornitore è affidabile?
  • Delegare una data lavorazione comporta una perdita di Know How fondamentale per la nostra immagine? Molte volte la scelta di un partner specializzato aumenta il valore del nostro prodotto, come la scelta di una buona materia prima.
  • I tempi di produzione sono molto diversi?

Certamente non è semplice prendere una decisione ma sarebbe corretto come imprenditore ponderare e non scegliere d’istinto o affidarsi all’intuito, provando a razionalizzare seguendo quello che sono le basi di questo ragionamento e affidandosi a confronti e test con i possibili fornitori, tanto da rendere più concreto un progetto sulla base delle nostre reali esigenze.

Il CAD è un investimento da non trascurare perché ottimizza i tempi di lavoro, mentre il CAM nella maggior parte dei casi rischia di sottrarci energie sia economiche che intellettuali, senza apportare una crescita reale all’economia dell’attività.

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